Cavolini Padani: Mamma li turchi, ecco perché l’Ue non li vuole
20 luglio, 2010|
Barack Obama |
“Sebbene non siamo membri dell´Unione Europea, abbiamo sempre espresso l´opinione che sarebbe saggio accettare la Turchia nell´Unione… Ciò che noi possiamo fare con Ankara é continuare a impegnarla, a chiarire per loro i vantaggi dell´integrazione con l´Occidente, rispettando la loro specifica qualità di grande democrazia islamica…” Car el me sciur Obama, per piasé, lassa stà! Il presidente americano, incapace perfino di tappare la falla che sta annegando nei liquami neri migliaia di kilometri di mare e di costa americana, torna a dar lezioni di geopolitica a quegli scriteriati di Europei che, ma guarda un pò, non si fidano dei Turchi.
Sarà che la Storia si ripete (chi regala al sciur Obama un bel libro di Gianbattista Vico?), sarà che la presenza cristiana nelle contrade ottomane é inspiegabilmente “scomparsa” il secolo scorso (dal 25% della popolazione ad inizi del ´900 allo 0,2 % di oggi), sarà che nei secoli l´Europa ha dovuto combattere per difendersi dalle invasioni turche, sarà che 90 milioni di persone dalla religiosità molto accesa e dall´età media molto bassa farebbero saltare i già precari equilibri europei. Ma forse questo el sciur Obama non lo sa, o magari lo sa anche troppo bene…
E le centinaia di persone che sul tema hanno chiamato (e stanno ancora chiamando) in diretta a Radio Padania Libera, rimandano al mittente americano l´indecente proposta turca. Come d´altra parte farebbero in caso di voto (almeno stando ai sondaggi) buona parte dei francesi, degli austriaci, dei greci, dei tedeschi e, seppur in misura minore, degli stessi italiani. E gli Amici dei Cavolini Padani cosa pensano della Turchia in Europa, eventualità che peraltro nella migliore (o peggiore) delle ipotesi ha bisogno ancora di 5 o 6 anni di tempo per affinarsi?
Io intanto, di ritorno da Strasburgo e con un week end di feste padane alle porte (Treviglio, Trescore Cremasci, Spino d´Adda e Angolo Terme) mi consolo col Catalano Carles Puyol, la cui incornata ha portato la Spagna dritta dritta alla finale dei Mondiali. La Spagna ma anche un bel pò di Catalogna, visto che Puyol é un “doppio capitano”: della nazionale iberca ma anche, e orgogliosamente, della Selezione Catalana! Roba che se accadesse in Italia sai che polemiche… Chi lo sa, magari già ai Mondiali del 2018 (quelli del 2014 in Brasile sono troppo vicini) oltre a Spagna ed Italia scenderanno in campo anche Catalogna e Padania.
La prima, con un mix fra Barcellona ed Espanol, é già praticamente fatta. E la Padania? Oggi la butterei giù così. Marchetti (Bassano del Grappa) o Abbiati (Abbiategrasso) in porta; Santon (Porto Maggiore, Ferrara), Chiellini (PIsa), Bonera (Brescia) e Antonini (Milano) in difesa; Montolivo (Caravaggio, Bergamo), Marchisio (Chieri, Torino), Pirlo (Brescia) e Ambrosini (Pesaro) a centrocampo; Gilardino (Biella) e Balotelli (nato a Palermo e a Brescia da quando ha due anni) in attacco, con Del Piero (Conegliano Veneto, Treviso) pronto ad entrare. In panchina Fabio Capello da Pieris (Gorizia) o Roberto Donadoni da Cisano Bergamasco (Bergamo). Scommettiamo che in Sud Africa avrebbero fatto miglior figura dell´italietta di Lippi? E magari non sarebbero ancora tornati a casa?










