Cavolini Padani: Padania indipendente come la Catalogna
Cesc Fabregas, Josep Guardiola, Luis Garcia, Andres Iniesta, Albert Jorquera, Carles Puyol, David Garcìa, Xavi, Ferran Corominas, Bojan Krkic. In panchina mister Johan Cruyff. Che roba é? Ma la Nazionale Catalana di calcio! Eh sì, non la Spagna ma la Catalogna. Giocatori di Barcellona, Espanyol, Deportivo la Coruna, Tarragona, Real Saragoza, Almeria. In campo con le maglie della Selecciò Catalana, che non é affiliata alla Fifa né alla Uefa ma dal lontano 1904 sfida sui campi Argentina e Brasile, Cina e Paraguay, Francia e Paesi Baschi: ultima partita giocata nel magnifico Camp Nou di Barcellona Catalogna-Colombia nel dicembre scorso, 2 a 1 per i catalani
Giovedí 12.11.2009 14:38
Cesc Fabregas, Josep Guardiola, Luis Garcia, Andres Iniesta, Albert Jorquera, Carles Puyol, David Garcìa, Xavi, Ferran Corominas, Bojan Krkic. In panchina mister Johan Cruyff. Che roba é? Ma la Nazionale Catalana di calcio! Eh sì, non la Spagna ma la Catalogna. Giocatori di Barcellona, Espanyol, Deportivo la Coruna, Tarragona, Real Saragoza, Almeria. In campo con le maglie della Selecciò Catalana, che non é affiliata alla Fifa né alla Uefa ma dal lontano 1904 sfida sui campi Argentina e Brasile, Cina e Paraguay, Francia e Paesi Baschi: ultima partita giocata nel magnifico Camp Nou di Barcellona Catalogna-Colombia nel dicembre scorso, 2 a 1 per i catalani. L’indipendenza da quelle parti passa dal dischetto del rigore ma anche, venerdì 13 dicembre, da oltre 130 Comuni che organizzeranno un referendum consultivo sull’autodeterminazione della Catalogna, con tanto di osservatori internazionali: secondo gli ultimi sondaggi pubblicati dal quotidiano La Vanguardia il 53% dei Catalani é a favore dello svolgimento di un vero e proprio referendum indipendentista in tutti i 978 Comuni catalani.
Cari amici dei Cavolini, iniziative del genere per la Padania sarebbero scienza o fantascienza? Che ne dite di un referendum anche a casa nostra? E poi che big metteremmo in campo, magari a San Siro, per sfidare il Brasile con la nazionale padana, che peraltro già oggi miete successi in giro per l’Europa? Buffon e Zambrotta, Pirlo e Ambrosini, Del Piero e Inzaghi, perché no pure Balotelli. Altri nomi da suggerire? Intanto gli autonomisti Catalani corrono, anche a sinistra. Anzi, soprattutto a sinistra. Pensate che l’eurodeputato dei Verdi Oriol Junqueras ha scritto in questi giorni a tutti i colleghi (me compreso) che “il diritto all’autodeterminazione è un diritto fondamentale” e pensate che nel marzo scorso oltre 10mila Catalani sfilarono per le vie di Bruxelles per rivendicare “un proprio Stato”, un governo e un parlamento autonomi.
Il “Manifesto” stilato in quell’occasione si conclude con queste parole: “Noi vogliamo decidere liberamente il nostro futuro collettivo, come hanno fatto i cittadini del Montenegro e della Groenlandia, gli slovacchi, gi sloveni, i lituani, i lettoni, gli estoni e ancora prima gli irlandesi, i polacchi, i finlandesi e gli ungheresi”. La Catalogna “prossimo Stato membro dell’Unione Europea” é la richiesta. Sempreché non ci arrivi prima la Scozia, visto che nel programma del Partito Nazionalista Scozzese che governa il Paese è previsto un simile referendum per la primavera prossima. Oltre 2/3 degli scozzesi appoggiano il referendum, perfino fra laburisti e conservatori si aprono delle crepe in favore della consultazione. Chi arriverà primo in questa corsa all’indipendenza? Catalogna o Scozia? O magari proprio la Padania, anche grazie al voto nelle regioni del Nord del prossimo marzo? Vediamo chi indovina mandando a matteo.salvini@libero.it il suo pronostico.
E l’Europa che fa? Dopo la folle sentenza sul “divieto di crocifisso” ecco che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha partorito quella (non meno folle) che ha sancito il diritto all’adozione di bimbi da parte di coppie gay: questa volta ad essere condannata é la Francia dove, pensa un po’, un tribunale locale aveva vietato l’adozione di un bimbo ad una coppia di lesbiche. In una sola settimana si toglie il Crocifisso e si apre alle adozioni gay. Robb de matt…
Mi consolo con voi Cavolinisti che mi avete “riempito” di vostre segnalazioni (anche grazie a Facebook) di trattorie e ristoranti tipici in giro per la Padania (e non solo). Ecco allora la trattoria “Italia” di Erba (Como) suggerita da Orsola, cucina lombarda con oste meneghin-parlante; il ristorante “La briciola” a Pinzolo (Trento) per Alessandro; l’osteria “Zuffetti” dalle parti di Crema per Fabio; il ristorante “La moretta” di Ziano Piacentino per Cristina e sempre a Ziano (ma in quel paese mangiano e basta?) il ristorante “Casa Galli”; l’agriturismo “La nevera” di Ramponio Verna nel comasco, carne di prima scelta cotta sul fuoco in mezzo alla sala provata e suggerita da Alessandro; il ristorante “Da Simone” a Carenno nel lecchese per Marco; il ristorante “Fossati” a Canonica di Triuggio, con faraona alla creta da urlo, secondo Beppe, che invece per il pesce di lago suggerisce il “Crotto del misto” a Lezzeno (Como); a Milano si passa dall’osteria “La piola” di viale Abruzzi provata da Massimiliano al ristorante “Pane al pane vino al vino” di via Tadino scelto da Monia, senza dimenticare la stramilanese “Pesa” di via Fantoni; l’agriturismo “Dazze” di Marcheno in Val Trompia e il ristorante “Il gufo” sul passo del Mortirolo. provato da Nicolò. Ora bastaaaaaa. E’ solo giovedì, avanti di questo passo con la fame che mi viene al week end non ci arrivo! P.S. Occhio comunque a non esagerare, altrimenti prima della prossima donazione di sangue all’Avis passeranno dei mesi…







