MOZIONE PGT

Milano, 20 gennaio 2010
MOZIONE
OGGETTO: SALVAGUARDIA DEI PIANI DI CINTURA URBANA.
PREMESSO CHE
- il D.D.P. è apprezzabile e condivisibile nella sua visione strategica e di
indirizzo dello sviluppo futuro della città nelle asserite intenzioni di migliorare
la qualità della vivibilità della città, passando da una visione di città radialemonocentrica
ad una reticolare-multicentrica con servizi, verde e percorsi
ciclopedonali più razionale rispetto all’esistente, e con l’obiettivo senz’altro da
perseguire con determinazione di ridurre il consumo del territorio anche se la
città, già densamente edificata, chiusa dalla sua cintura urbana, non può che
ripetere quanto accaduto nel passato “costruendo sul costruito” secondo criteri
nel piano in esame meno indiscriminati, a parte alcuni casi (come ad esempio
S. Siro, le aree di addensamento del parco Sud nelle quali si segnala una
pericolosa tendenza all’erosione della superficie del Parco Agricolo ed
eventuali interventi ventilati sulle aree dei P.C.U. (piani di cintura urbana) di
cui ci si augura un regolamento rigoroso intorno ad aree a parco);
- si condivide l’obiettivo complessivo nelle linee fondanti nell’ottica di
perseguire il riordino e il miglioramento nel suo complesso della qualità della
vita alla cittadinanza stanziale entro un’area metropolitana congestionata quale
quella milanese e coerentemente in linea con le indicazioni della L. R. 12/05
orientata alla riduzione del consumo di suolo che, ricordiamo, nella sua
attuazione deve corrispondere all’assoluta necessità della difesa dell’identità
del paesaggio e in ultima analisi della cultura locale;
- si rimarca comunque la necessità di una visione di pianificazione sovracomunale
più complessa e impraticabile al momento in un’ottica di area
metropolitana;

CONSIDERATO CHE
- dalla documentazione più volte revisionata nella fase Attuativa e soprattutto
nel Piano delle Regole, le quantità edilizie previste per realizzare questo Piano
di Governo del Territorio prefigurano volumi tali da poter snaturare il contesto
storico e ambientale dell’edificato producendo nel complesso un rilevante
impatto urbanistico e sociale non giustificato altrimenti se non da una volontà
di avviare nuove occasioni di profitto e non già volto a rispondere ad una
esigenza reale, soprattutto in assenza di strumenti e documenti esplicativi al
fine di rendere chiara, coerente e agevole l’applicabilità delle note indicazioni
internazionali derivanti dal Protocollo di Kyoto e dalle sue innumerevoli
applicazioni e aggiornamenti;
- la suddetta documentazione non prevede una soddisfacente proposta
progettuale di confronto e di indirizzo rispetto ad un hinterland soffocante e
molto compromesso, tenendo anche conto della limitatezza della superficie
edificabile rimasta nell’area comunale;
- nel complessivo riordino della città non pare siano sufficientemente tutelati i
caratteri identitari del territorio specie nella parte detta del tessuto consolidato e
nelle cuciture morfologiche con le aree destinate al rinnovo urbano soprattutto
negli ambiti agricoli e nei P.C.U., che vorremmo fossero esclusi da qualsiasi
tipo di intervento;
- dedicare maggiore attenzione a questi aspetti significa salvaguardare quegli
elementi costitutivi delle testimonianze oggi residuali storiche e del paesaggio
urbano milanese che costituiscono il nostro orgoglio e patrimonio da trasferire,
conservato e recuperato e arricchito da uno nuovo di grande qualità formale e
di contenuti, alle generazioni future, impedendo quindi che i nuovi interventi
possano involgarirlo o degradarlo;
RITENUTO
- necessario, da subito, adottare il principio secondo cui la città di Milano non
abbisogna di più edifici, ma di migliori edifici e spazi, e che il P.G.T. debba
rivelarsi un vero strumento interdisciplinare di gestione e sviluppo qualitativo
del territorio;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

a porre un divieto alla possibilità, sia nel Piano dei Servizi che in quelle delle
Regole, di far atterrare volumetrie perequate all’interno del parco Sud/Parco
Ticino, ovverossia in tutti i P.C.U., a seguito della definitiva approvazione del
piano provinciale di cintura.
Il Presidente
On. Matteo Salvini