Salvini: non penalizziamo chi lavora
Il capogruppo della Lega: uno strumento da utilizzare con intelligenza
Uno strumento che va usato con buon senso e intelligenza».
Ma come, Matteo Salvini, capogruppo della Lega, proprio lei che di solito prende posizioni energiche, ora fa un appello alla moderazione?
«Ma qui è necessario distinguere».
Distinguiamo.
«Per quelli che mollano il Suv in seconda fila per prendersi un gelato e creano un ingorgo di mezz’ora, ci vorrebbero non le multe, ma il taglio delle gomme “a strascico”».
Qui forse è un po’ drastico.
«È un paradosso. E a chi invece deve lavorare in centro e non ha spazio per scaricare i furgoni cosa diciamo?».
Lei cosa direbbe?
«Che l’amministrazione, viste la congestione e la mancanza di parcheggi, dovrebbe avere il coraggio di chiudere il centro».
E in zona Sarpi, dove il traffico è già limitato da cinque telecamere, servono anche le multe «a strascico »?
«In Sarpi sarei per multare qualsiasi moscerino si muova fuori dalle regole».
Ma così rischia di essere un accanimento.
«Ecco, qui arriviamo al mio appello al buon senso. Non vorrei che nella pesca/multa a strascico ci finissero dentro anche i pesciolini ».
E chi sarebbero, i pesciolini?
«I residenti, che si trovano già a combattere con chi occupa irregolarmente i posti loro riservati e magari, a volte, sono costretti a una sosta in seconda fila di pochi minuti. Non vorrei che finissero cornuti e mazziati».
Sulle macchine con lo street control ci sono sempre i vigili che possono valutare la situazione.
«Appunto, mi auguro che un’operazione per fare pulizia non finisca per essere un modo per fare numeri e cassa, come è già successo per le moto e i motorini in corso Magenta ».
Gianni Santucci
29 giugno 2010







