Ecopass: Croci Vs Salvini
10 settembre, 2009

Per consultare tutta la raccolta degli articoli su Matteo apri l’ archivio in formato .zip
Per consultare tutta la raccolta degli articoli su Matteo apri l’ archivio in formato .zip
Per consultare tutta la raccolta degli articoli su Matteo apri l’ archivio in formato .zip
Domenica mattina a Milano arriveranno in piazza del Duomo almeno 200.000 persone da tutte le città del Nord, con centinaia di sindaci in corteo per chiedere meno tasse e più sicurezza. Ci sarà anche Letizia Moratti, sindaco della capitale della Padania, e questo non può che farci piacere. Ci saranno in piazza molti camionisti (ovviamente senza tir), agricoltori, pensionati e operai, tutti idealmente uniti in una sorta di liberatorio calcio nel sedere a Prodi e ai suoi disastrosi ministri. Ci sarà anche il signor Mario, 78 anni, appena operato al cuore e con un piede amputato, uno dei tanti che a Radio Padania Libera ci ha detto “non sono mai sceso in piazza ma questa volta bisogna proprio esserci”. Ci sarà tanta gente normale insomma, a volto scoperto, pacifica ma assolutamente incazzata.In molti si stanno accorgendo di questo “risveglio dei buoni” e cominciano, soprattutto a Roma, ad averne paura. Ma Forza Italia no! I suoi vertici lombardi dicono che le ordinanze “antisbandati” dei sindaci leghisti sono inutili, demagogiche e perfino razziste. Loro non ci stanno a questa propaganda xenofoba, loro domenica non saranno in piazza, loro pensano che i problemi si risolvono in altro modo. Ma dove vivono questi “capoccioni” del partito che ancora raccoglie la maggioranza dei voti al Nord? Vivono a Brescia, a Milano, a Varese o sul pianeta Marte? Gli attacchi e gli insulti da parte della sinistra sono ormai all’ordine del giorno, ma che la rivoluzione che parte dal basso, dai sindaci che stanno vicini alla loro gente non venga capita da un partito che adesso parrebbe chiamarsi “Popolo della Libertà” é questione che proprio non capisco. Per dirla alla Berlusconi, vorrà dire che domenica in piazza del Duomo a Milano non ci saranno i parlamentari e i capi di Forza Italia ma molti loro elettori (o ex elettori) certamente sì.14 dicembre 2007
Mettiamo subito in chiaro una cosa: a giudizio mio e della Lega Nord le indagini che stanno riguardando il sindaco Moratti si basano giuridicamente sul nulla e vengono fuori, con tempismo abbastanza “sospetto”, proprio mentre Milano sta spendendo tutte le sue energie per portare a casa l’assegnazione dell’expo 2015 e delle centinaia di miliardi che ne conseguirebbero.
Detto questo, e rimanendo esterrefatti di fronte alle lacrime di coccodrillo di una sinistra che si lamenta dei 90 consulenti milanesi mentre a livello di Governo ne paga alcune migliaia, altro è il giudizio politico che la Lega Nord da su questa “riorganizzazione” della dirigenza comunale. I nostri dubbi non sono di oggi ma di almeno un anno fa, e non sono un segreto ma sono stati rivolti anche allo stesso sindaco e agli altri partiti di maggioranza.
Faccio solo alcuni esempi, non sulla illegalità, ma sulla inopportunità e inutilità di alcune spese e consulenze. Giusto per non fare nomi, alla Lega non è mai sembrato particolarmente opportuno che due consiglieri regionali di Forza Italia attualmente in carica venissero pagati anche 150 e 250 mila euro come dirigenti comunali. Un incarico o l’altro, uno stipendio o l’altro.
Che dire poi dell’ormai “famosa” dirigente del settore Famiglia e Politiche Sociali? 217 mila euro per dirigere il settore più importante, più costoso e delicato del Comune di Milano. 217 mila euro pagati alla ex dirigente delle ASL calabresi, di Locri, Lamezia Terme e Crotone, che sicuramente non hanno brillato a livello nazionale per efficienza e ottima gestione. 217 mila euro dati ad una signora di 63 anni, nata a Santa Cristina d’Aspromonte dove ha pure fatto il Sindaco, laureata in lettere e dirigente dell’Azione Cattolica diocesana.
Ma mi domando, la capitale morale ed economica d’Italia i suoi dirigenti li deve proprio andare a cercare tra Locri e Lamezia Terme?
Milano con la giunta Moratti è la città che fa pagare di meno in tutta Italia i suoi cittadini: niente addizionale Irpef, Ici più bassa d’Italia e servizi pubblici sicuramente di livello europeo.
Proprio per questo, proprio per non lasciare ombre a quella che probabilmente è la migliore amministrazione comunale di tutta Italia, il sindaco Moratti (e chi è pagato per strale vicino) non può permettersi certe distrazioni.