Cavolini Padani : Roma ladrona. Ieri, oggi, domani e sempre

9 febbraio, 2010
Martedí 09.02.2010 12:20

Io vi odio a voi romani, io vi odio tutti quanti, distruttori di finanze e nati stanchi, siete un peso alla nazione, siete proprio brutta gente, io ti odio grande Roma decadente”. Correva l’anno 1979 e il cantautore Alberto Fortis, nato in quel di Domodossola nel 1955, metteva in musica quello che la politica avrebbe rilanciato una decina di anni dopo. Chiariamo subito che il “bersaglio”, di Fortis prima e di Bossi dopo, non erano ovviamente donne e uomini che a Roma vivono e lavorano, ma quel “sistema” che sotto il Colosseo prospera, vivacchia e rubacchia da secoli. Per esempio? C’è davvero bisogno di fare l’elenco? I colori politici non c’entrano: da Giulio Cesare a Rutelli, da Caligola ad Alemanno la musica non è cambiata di molto. Per il “riassunto” dei furti passati, presenti e forse futuri mi sono fatto dare una mano (lo confesso) dagli amici incontrati in Facebook.

Roma Ladrona
Manifesto della Lega contro
Roma ladrona
 

Partiamo dalla televisione, dalla Rai, che ha cominciato a trasmettere nel 1954 fra Milano e Torino e oggi invece parla, ride e canta solo e soltanto romanesco. Passiamo alla “compagnia di bandiera” alitaliana, che occupa al 90% signori e signore romane, che ha abbandonato in fretta e furia Malpensa (meglio così) e che costa al contribuente italiano un patrimonio. E le tangenziali? Perchè a Milano si paga mentre sul Grande Raccordo Anulare si scorrazza in lungo e in largo aggratis da sempre? E le Olimpiadi? Venezia ha osato alzare la testa e proporsi come città ospitante nel 2020? Ma non scherziamo, ecco che un bel codazzo di enti pubblici e privati rilancia Roma, sia mai che qualche quattrino possa finire oltretevere…

Sono riusciti perfino a far incazzare il buon Cacciari, il che è tutto dire. Non dimentichiamo poi che a Venezia hanno pure provato a copiare il Festival del Cinema (quel gran genio di Veltroni) spendendo un patrimonio per portare sotto er Cupolone quello che viene scartato altrove, ma con grancassa mediatica di Rai e compagnia. La Formula Uno si corre da sempre a Monza? E dov’è Monza? Ci facciamo un bel circuito al Circo Massimo, una cantatina di Venditti e uno strip della Ferilli e il gioco è fatto. Ce stanno a provà. E poi via con le brutte copie del Salone del Libro di Torino e addirittura col Carnevale Romano riscoperto dal prode Alemanno. “Ma tanto in maschera da quelle parti ci stanno tutto l’anno” commenta Sonia su Facebook…

La capitale italiana della moda? Da sempre Milano, ma non si sa mai, tanto che diversi operatori denunciano il tentativo di scippo anche in questo campo, a partire dall’alta moda femminile. I Veneti, trevigiani e padovani in primis, si ricordano ancora l’invasione in campo rugbistico della Capitale, che ha provato addirittura a inventarsi “celtica” pur di fottere in mischia anche la palla ovale. “Fra un po’ la coppa del mondo la sposteranno da Madonna di Campiglio al Terminillo” ironizza (magari mica poi tanto) Gianmaria da Piacenza. E poi il doppiaggio di telefilm e cartoni animati, business nato a Milano e sempre più deportato (concorrenza sleale? pgamenti in nero?) in zona Colosseo. E la musica? E le lobby che portano dritte a Sanremo? Vabbè, senza pensare all’Antonella Clerici de noantri basta tornare con la memoria alla nescita stessa del Regno d’Italia. Prima capitale Torino, nel 1861, poi trasferimento a Firenze nel 1865 e ovviamente fermata finale a Tottilandia nel giugno del 1871. Qualcosa si doveva capire già allora… O no? E oggi, oggi cosa gh’emm de fa?

Oggi c’è da tener duro perchè, seguendo la teoria dei corsi e ricorsi storici del buon Vico, il vento ha cambiato direzione. Sì, perchè gli elargitori del quattrino forse si sono stufati, soprattutto in periodo di crisi, e quindi oguno farà e festeggerà in base ai quattrini che produrrà. Volete il Gran Premio di Formula Uno? Pagatevelo. Volete le Olimpiadi? Tirate fuori i soldi. Volete fare la festa del cinema, del libro, del teatro, della cotoletta e del tortello di zucca? Pagatevele. Volete aprire nuove cliniche o ospedali? Magari prima tirare fuori la lira per coprire i miliardi di debito pubblico sanitario accumulati. Volete tenervi rai, alitalia e cinecittà? Psgatevele e non chiedete più un solo euro di quattrino pubblico. Per fortuna l’aria sta leggermente cambiando e in questi due anni la quantità di soldi pubblici stanziati per strade, autostrade e ferrovie al Nord non ha precedenti nella storia. Così come il federalismo, che dalle parti del Tevere è visto come la peggiore sciagura, sta procedendo seppur fra mille insidie e tranelli. Occhi sempre aperti dunque, perchè magari domani qualche amico capitolino proverà a chiedere al ministro Zaia di riconoscere come Prodotti Romani Doc le trofie al pesto, la bagnacauda, la polenta taragna e i bigoli in salsa…

 

IGOR IEZZI: Nuovo Segretario Provinciale LN

9 febbraio, 2010

Il congresso della Lega Nord di Milano ha eletto, nella giornata di sabato 6 Febbraio 2010, il NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE
 

IGOR IEZZI

 

A LUI I MIGLIORI AUGURI DA PARTE DI TUTTA LA LEGA NORD DI MILANO E A MATTEO SALVINI UN SENTITO RINGRAZIAMENTO PER IL LAVORO SVOLTO !!

MAI MULA’!!!


La prima intervista del Segretario Provinciale, Igor Iezzi

9 febbraio, 2010

Igor Iezzi (Lega) ad Affaritaliani.it: “Nel 2011 il sindaco di Milano o il vice alla Lega”

Martedí 09.02.2010 08:46
Igor Iezzi (Lega)

“Nel 2011 il sindaco o il vicesindaco dovranno essere della Lega. Non è da escludere nulla. Poi se si ricandiderà la Moratti bene, ma da qui al 2011 il primo cittadino si deve dare una mossa. La gente non vive di solo Expo.  Bisogna fare tante altre cose: la Moratti è stata carente”. Non ha peli sulla lingua Igor Iezzi, neo segretario del Carroccio milanese, che sceglie Affaritaliani.it per rilasciare la sua prima intervista dopo la nomina del consiglio nazionale della Lega Lombarda. Iezzi, succeduto nel ruolo a Salvini, rivendica per la Lega anche l’assessorato al Welfare: “Bisogna occuparsi di più dei milanesi”.

In che cosa si discosterà la sua leadership da quella di Salvini?
“E’ stato un rinnovo nella continuità. Ho lavorato tanti anni con Salvini: sono stato prima responsabile organizzativo milanese e suo vicesegretario provinciale. Visto che Matteo è impegnato a livello lombardo, essendo il vice di Giorgetti, avrò più tempo per seguire gli aspetti organizzativi a Milano. Ma dal punto di vista politico non ci saranno rivoluzioni”.

Salvini ha chiesto l’assessorato al Welfare. Rivendicate il ruolo ricoperto dalla Moioli?
“Sì. Ho detto più o meno una cosa simile parlando di una Lega completa”.

Ovvero?
“Tanti anni fa eravamo il partito dell’anti-immigrazione e della sicurezza. Ora la gente ci contatta per l’amianto nei tetti nelle scuole, per i parcheggi e per il problema del welfare. Siamo diventati un partito completo. In questi anni abbiamo acquistato autorevolezza e in credibilità e la gente ci considera capaci di dare risposte su qualsiasi tema. Per questo possiamo aspirare a guidare quel settore viste anche le carenze esistenti”.

Per esempio?
“E’ giusto occuparsi degli immigrati, degli ex tossicodipendenti e ed ex detenuti ma bisognerebbe occuparsi anche dei milanesi”.

Come?
“Ci sono milanesi “normali” che sono in  difficoltà: penso agli asili nido, ai bonus famiglia, agli anziani. Insomma il welfare deve essere rivolto ai milanesi medi senza ovviamente tralasciare le altre categorie”.

Nella gestione della sanità volete più pubblico e meno privato?
“Formigoni ha puntato tantissimo sul privato. Dare un voto alla Lega vuol dire comunque sottolineare il ruolo del pubblico. Un voto in più alla Lega equivale a un posto per i milanesi in più al Trivulzio”.

Chi proponete per sostituire la Moioli al Welfare?
“Non ci abbiamo ancora pensato, ma la Lega negli anni ha dimostrato di avere un’ottima classe dirigente. A Milano l’abbiamo dimostrato meno per il semplice fatto che abbiamo un unico consigliere comunale. Anche la giunta Moratti ne ha risentito”.

Perché?
“Se la Lega avesse avuto più spazio in giunta la Moratti sarebbe vista in maniera diversa: i milanesi non si stracciano di certo le vesti per il proprio sindaco. Qualche problema esiste e c’è qualcosa da mettere a punto per quanto riguarda la Moratti”

Per esempio?
“La Moratti non ha governato male. Ha puntato tantissimo sull’Expo e ha ottenuto un risultato grandioso. Però la gente da qui al 2015 non può vivere nella speranza di quello che succederà tra cinque anni. Bisogna fare tante altre cose: la Moratti è stata carente”.

Per esempio sul traffico?
“Sì. L’Ecopass non mi sembra abbia raggiunto grandi risultati vista l’aria schifosa che respiriamo. La Lega propone per l’emergenza le targhe alterne e per un discorso più strutturale la chiusura del centro storico. Poi il problema dell’inquinamento non si risolve con una sola misura: bisogna pensare alla caldaie, a velocizzare il traffico sulle tangenziali. Da questo punto di vista la Moratti dovrebbe ascoltare di più i cittadini. Se ci fosse un referendum sull’Ecopass sarebbe decisamente bocciato dai milanesi: per questo non lo fanno”.

E se ci fosse sulla Moratti?
“Ci sarebbe qualche problema. La Moratti deve darsi una mossa da qui al giorno delle elezioni”.

La Lega è pronto a sostenerla in vista delle Comunali?
“Siamo pronti a sostenere eventualmente la sua candidatura e siamo disposti a darle una mano a tornare sul territorio, una cosa di cui il sindaco non ha dato una grande prova”.

Cosa chiede la Lega in vista del 2011?
“Vogliamo contare di più in giunta anche perché ce lo chiedono i cittadini. Nel 2006 avevamo il 4% ora siamo al 12%. Più voti vuol dire anche più visibilità ai vertici dell’amministrazione. E poi la Moratti ha fatto la scelta di iscriversi al Pdl”.

Dunque?
“Non è più indipendente. Per questo è buona norma che dove c’è un sindaco del Pdl ci sia un vice della Lega e viceversa. Dunque nel 2011 il sindaco o il vice dovranno essere della Lega. Non è da escludere nulla. Poi se si ricandiderà la Moratti bene, ma da qui al 2011 il sindaco si deve dare una mossa. Anche perché alle Provinciali il Pdl a Milano non ha ottenuto un risultato fantastico.

Dunque il vostro sostegno alla Moratti non è scontato…
“E’ scontata l’alleanza. Poi bisognerà valutare: anche il Pdl valuterà se ricandidarla o meno”.

Salvini potrebbe essere il candidato giusto per Palazzo Marino?
“Matteo sarebbe un ottimo sindaco. Ma non è una questioni di nomi. Ripeto, la Moratti ha fatto grandi cose come l’Expo, ma la gente vive di cose più piccole: gli sgomberi dei campi rom, il bonus famiglia, più parcheggi e una gestione diverse delle strisce blu e gialle. Non è una questione di nomi ma di contenuti”.

Daniele Riosa

http://www.affaritaliani.it/milano/igor_iezzi_lega_ad_affaritaliani_it_2011_sindaco_di_milano070210.html


COMUNICATO STAMPA: VIA I ROM DA CHIARAVALLE, E CHE SIA L’ULTIMA VOLTA!

9 febbraio, 2010

Milano, 9 febbraio 2010

Gli sgomberi dopo 2 anni di battaglie e iniziative della Lega Nord

La Lega Nord esprime a nome dei residenti della zona Chiaravalle la sua soddisfazione per l’intervento di “bonifica” di questa mattina, che arriva dopo l’ennesima mobilitazione con gazebo, raccolta firme e manifestazione nel quartiere da parte di residenti ed esponenti della Lega.
Evidentemente gli stimoli che arrivano dai cittadini e la presenza di un Ministro leghista a coordinare l’ordine pubblico stanno aiutando anche il comune di Milano a recuperare pezzi di territorio per troppi anni abbandonati.

On. Matteo Salvini
Presidente Gruppo Consiliare Lega Nord
e Commissione Sicurezza


COMUNICATO STAMPA : SOS RACKET E USURAGLI IMPEGNI DELLA LEGA NORD UNA SEDE PER L’ASSOCIAZIONEE UNA COMMISSIONE D’INCHIESTASU OCCUPAZIONI E ASSEGNAZIONI

8 febbraio, 2010

Milano, 8 febbraio 2010 A fronte delle allarmanti denunce dell’Associazione SOS Racket e Usura e dei denunciati silenzi da parte di alcune istituzioni in merito al racket dell’occupazione e dell’assegnazione delle case popolari, il Gruppo Consiliare della Lega Nord, dopo un incontro avvenuto oggi con i responsabili dell’associazione, è fin da ora impegnato per la ricerca di una idonea sede da assegnare a SOS Racket e Usura e a che il Comune ed Milano faccia chiarezza sulle irregolarità denunciate fino eventualmente ad istituire una commissione consiliare d’inchiesta per far luce su quanto accaduto negli ultimi anni.In occasione della Commissione Consiliare Sicurezza già convocata per venerdì 12 febbraio, che avrà per oggetto la riforma del decentramento, si porrà all’attenzione dei commissari la proposta di istituzione di un gruppo di lavoro che possa far luce su queste vicende.
On. Matteo Salvini
Gruppo Consiliare Lega Nord


Appuntamento tv : 8 febbraio 2010

5 febbraio, 2010
 
Ore 7.00 Trasmissione TV in onda su Telelombardia “Buongiorno Lombardia”
Ore 11.00 Trasmissione TV in onda su Odeon-Telereporter
Ore 12.00 Trasmissione TV in onda su Antenna 3 “Orario continuato”

Comunicato stampa: SPACCIO, PROSTITUZIONE

4 febbraio, 2010

Milano, 4 febbraio 2010

Domani, Venerdì 5 febbraio 2010
alle ore 10.30
(ritrovo in Via Ciriè n. 1)

LA COMMISSIONE CONSILIARE SICUREZZA
effettuerà un sopralluogo in Zona Niguarda

presso gli stabili di Via Ciriè 1 – 2 – 5 – 6
e di Via Racconigi 19
per verifica della situazione di pericolo e di degrado, a seguito delle denunce dei residenti e degli amministratori

Ufficio Stampa Gruppo Consiliare Lega Nord

Per info: 335/6857951


Cavolini Padani: “Dovete votare la Lega e non il Pdl”. In cinque punti l’affondo agli alleati

29 gennaio, 2010

Ma davvero Lega e Pdl fanno sempre “le stesse battaglie”? Spesso sì, sempre no… Alcuni esempi?

 

Giovedí 28.01.2010 21:15

“Non lo so ancora per chi voterò. Di certo non a sinistra, sceglierò Bossi o Berlusconi, tanto più o meno le battaglie sono le stesse”. Ero sulla metropolitana milanese settimana scorsa e queste erano le parole che si scambiavano due signore che avevano appena chiuso il Corriere della Sera. Ma davvero Lega e Pdl fanno sempre “le stesse battaglie”? Spesso sì, sempre no… Alcuni esempi?

Tema sicurezza: una parte del Pdl chiede il voto anticipato per gli immigrati, l´insegnamento del Corano nelle scuole, la possibilità di aprire moschee di qua e di là (vedi i dibattiti aperti ad esempio a Milano, Trento, Torino e Castiglione delle Stiviere, paese quest´ultimo dove la Lega ha abbandonato la giunta di centrodestra proprio per la scelta di concedere un´area dismessa a chi vuole la moschea in città).

Tema sanità: una parte del Pdl, a livello politico e amministrativo, ha orecchie e portafoglio molto attenti alle esigenze (spesso non propriamente fondate…) del sistema sanitario privato, con relativi accreditamenti, spesa farmaceutica e costi crescenti, a volte a discapito del sistema pubblico la cui “concorrenza” qualcuno tenderebbe volentieri ad eliminare.

Tema commercio e impresa: una parte del Pdl ha a cuore il presente ed il futuro della grande impresa e della grande distribuzione, con corollario di apertura di mega centri commerciali di qua e di là a discapito del negozio e del piccolo e medio imprenditore. A Bruxelles, nella commissione Mercato Interno e Diritti dei Consumatori di cui sono membro, si parlava di ritardati pagamenti che mettono in ginocchio soprattutto le Piccole e Medie Imprese: chi paga in ritardo però non è solo il pubblico ma, come sottolineato dalla Lega, il privato di grandi dimensioni, dai supermercati alle grandi imprese.

Tema ambiente: il dibattito è aperto, e non solo a Milano, sulle quantità di cemento e di nuove abitazioni nelle città italiane da qui ai prossimi 30 anni. E anche in questo caso una parte del Pdl tende a tradurre in atto politico i disegni di grandi costruttori e di grandi proprietari fondiari, magari a discapito di qualche pezzo di parco, di qualche quartiere storico o di qualche cascina antica. E se per fronteggiare l’emergenza inquinamento a Milano la Lega propone misure forti come la circolazione a targhe alterne e la chiusura del centro alle auto, da una parte del Pdl arriva un secco no.

Tema Roma-Milano: una parte del Pdl è quella che ipotizza un futuro Gran Premio di Formula 1 sotto il Colosseo, è quella che difende le tangenziali gratis intorno a Roma, è quella che non vuole neanche sentir parlare dei potenziamenti delle sedi RAI del Nord, Milano e Torino in primis. Questo ovviamente è un problema per un partito “nazionale” che deve mettere d’accordo l’elettore di Milano con quello di Roma, quello di Verona con quello di Palermo. Problema che la Lega in molti campi oggi non ha.

Detto questo è chiaro che l’alleanza tra Lega e Pdl sta portando ottimi risultati sia in parlamento che in tantissime regioni, provincie e comuni. E’ chiaro che come in ogni rapporto di coppia ognuno deve smussare il suo carattere e cercare di comprendere le differenze altrui. E’ chiaro che si può condividere l’80 o il 90 % di quello che si fa, ma è altrettanto chiaro che piccole e grandi differenze ci sono e negarlo sarebbe stupido.

Per questo consiglio alla signora del metrò e ai lettori dei Cavolini Padani di sintonizzarsi su Radio Padania Libera (www.radiopadania.net) perché dalle 6 alle 20 ci saranno 14 ore ininterrotte di filo diretto di microfoni aperti agli ascoltatori che risponderanno a questa domanda: per chi (e perché) voterai alle elezioni di marzo? Sono sicuro che, così come nei giorni scorsi, non mancheranno le testimonianze di tanti elettori di Forza Italia e di Alleanza Nazionale che “sono tentati” di provare la loro prima volta con la Lega Nord.

Un saluto a tutti, soprattutto ai milanisti affranti come me.


Appuntamento: 3 febbraio (mercoledì)

28 gennaio, 2010

Ore 7.00 Trasmissione TV in onda su Telelombardia “Buongiorno Lombardia”


Appuntamento: 2 febbraio (martedì)

28 gennaio, 2010

Ore 7.15 Trasmissione Tv in onda su 7 Gold “Aria pulita”