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25 giugno, 2010La prima intervista del neo assessore Morelli:Expo/ Alessandro Morelli (Lega) ad Affaritaliani.it: “Stanca? Meglio un milanese”. Ecco come riqualificherò la Darsena
22 giugno, 2010![]() Alessandro Morelli (Lega) |
“La Darsena tornerà ad essere un porto, non più commerciale, ma turistico. Verrà creato un parco con una pista ciclabile e sarà realizzato un museo interattivo dei Navigli”. Il neoassessore a Turismo, Marketing territoriale e Identità del Comune di Milano, il leghista Alessandro Morelli, sceglie Affaritaliani.it per presentare il suo progetto per riqualificare la Darsena. E sui fondi dice: “Ci vorranno parecchi milioni di euro. Ma oltre ai comitati abbiamo cercato di coinvolgere le associazioni che si occupano di navigazione e l’augurio è che si possano far entrare anche i privati”. Stanca? “Se come ad ci fosse un esponente del comune di Milano sarebbe una cosa più che positiva”. E sulla sua assenza in consiglio comunale lunedì…
Sia la maggioranza che l’opposizione hanno contestato la sua assenza in aula nel giorno in cui avrebbe dovuto presentarsi in consiglio comunale come nuovo assessore. Come giustifica la sua assenza?
“Ero in riunione con uno dei tre direttori del Comune che non era a Shangai proprio per discutere dei programmi da portare avanti quest’anno. La presenza in consiglio per agitare la mano e dire ciao, senza presentare un programma,, sarebbe stata inutile. Entro la settimana, probabilmente già oggi, andrò in aula. Mi spiace che alcuni consiglieri, anche dell’opposizione, che mi conoscono bene non abbiano colto l’occasione per cercare un appoggio da parte di una assessore che viene dalle zone e conosce bene la realtà delle cose: anche perché con la sinistra c’è sempre stato un ottimo rapporto. Comunque dopo il ciao che si attendevano ieri verrà tutto recuperato quando presenterò i progetti al consiglio. Da giornalista dico: grasso che cola, almeno ne parliamo per un altro giorno”.
Passando ai progetti. Per la Darsena cosa ha in mente di fare per riqualificarla?
“Innanzitutto partiremo da un concetto ben preciso: sviluppare il marketing dei quartieri: non solo il centro sarà il fulcro della mia azione, ma cercherò di valorizzare i quartieri dimenticati”.
Tornando alla Darsena…
“Come Lega abbiamo presentato un progetto di riqualificazione, già sottoposto al sindaco e ai comitati che si sono complimentati”
In concreto cosa farete?
“La Darsena tornerà ad essere un porto non più come negli anni sessanta commerciale, ma turistico anche in chiave Expo. Un punto di Milano attrattivo dal punto di vista turistico: proprio per questo verrà realizzato un museo interattivo dedicato ai Navigli”.
E il verde?
“Abbiamo in mente di realizzare una zona molto verde con una pista ciclabile che si colleghi a quella che c’è già in Papiniamo: in sostanza vogliamo rendere la zona vivibile ai milanesi e attrattiva per i turisti”.
Come farete a sbloccare il contenzioso che il Comune ha con i costruttori dei parcheggi della Darsena che hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato?
“Abbiamo contattato la ditta dei Villoresi, che sono quelli che hanno la possibilità di realizzare il parcheggio. In ogni caso, se l’azienda dei parcheggi vincesse il ricorso, nel progetto che abbiamo ideato. le uscite e le entrate dei silos sono posizionati nelle aree verdi. Quindi si può fare comunque”.
Entro l’Expo può vedere la luce?
“Ci vuole l’accordo di tutti e sarà uno dei temi che porterò in consiglio. Noi mettiamo l’idea, il cuore l’anima e l’interesse politico, ma il resto tocca un po’ a tutti, compresi quelli che ieri hanno contestato la mia assenza dall’aula”
Quanto costa riqualificare la Darsena?
“Parecchi milioni di euro. Ma oltre ai comitati abbiamo cercato di coinvolgere le associazioni che si occupano di navigazione e l’augurio è che si possa far entrare anche i privati”
Venendo all’Expo, Giuseppe Sala dovrebbe sostituire Stanca nel ruolo di ad. Giusto cambiare?
“Ho conosciuto Sala pochi giorni fa e mi sembra una persona molto preparata. Indubbiamente se c’è un esponente del comune e di Milano in quel ruolo sarebbe più che positivo. Detto questo, decida il cda di Expo spa, l’importante è che l’evento venga realizzato nel miglior modo possibile”.
I suoi prossimi appuntamenti?
“Domenica sarò al Gratosoglio a spiegare cosa vogliamo fare per il quartiere. Ieri ero a Chiaravalle. Ma andrò anche nei quartieri a Nord di Milano con i consiglieri di zona che mi segnaleranno le problematiche che ci sono: mi piace la politica dei fatti, non delle parole”.
Daniele Riosa
http://www.affaritaliani.it/milano/expo_alessandro_morelli_lega_ad_affaritaliani220610.html
Alessandro Morelli nuovo Assessore al Turismo, Marketing e Identità del Comune di Milano
21 giugno, 2010La Lega Nord di Milano ringrazia Massimiliano Orsatti per il lavoro svolto come Assessore Comunale in questi 4 anni e gli augura buon lavoro in Regione come Consigliere.
L’Assessorato al Turismo, Marketing e Identità del Comune di Milano va al leghista Alessandro Morelli a cui la Lega Nord augura un grosso in bocca Lupo!! Mai Mulà!!!!!!!!!!!!
IL NUOVO ASSESSORE DI MILANO ALESSANDRO MORELLI
Appuntamenti radio:
21 giugno, 2010Incontri sul territorio:
21 giugno, 2010Appuntamenti tv:
21 giugno, 2010Mozione su Caravaggio
17 giugno, 2010Clicca sul link per vedere la mozione dell’ On. Salvini a Palazzo Marino. mozione Caravaggio
Cavolini Padani: Mondiali/ Salvini (Lega) ad Affaritaliani.it: “Meglio Paraguay che paraculi”
16 giugno, 2010
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Papparapapparapapparapappappà! Cominciano i Mondiali in Sudafrica: per chi tiferanno i Padani? Per molti, ma non per tutti… Sul tema i microfoni dell’emittente vicina al Carroccio hanno ricevuto centinaia di telefonate, mail e sms, alla fine è stata stilata la seguente classifica: prima per simpatie la nazionale Svizzera, seguita a breve distanza dagli Azzurri e poi dal Brasile, dalla Serbia, dall’Australia, dalla Germania e dalla Spagna. Ma come, italiani che non tifano Italia? E perchè mai??? Antipatia per il mister e per alcuni giocatori (Cannavaro e De Rossi in primis), superstipendi e poca umiltà, mancata convocazione di alcuni giocatori (Cassano, Totti e Ambrosini), utilizzo di eventuali vittorie calcistiche per coprire altri (e ben più gravi) problemi italici. Questi alcuni dei pareri “contro” ascoltati su Radio Padania Libera, che da lunedì sera seguirà in diretta tutte le partite dell’Italia con radiocronache sicuramente fuori dal comune.
In caso di vittoria parte del “premio mondiale” dei tiratori di palla verrà devoluto ai festeggiamenti per il 150° dell’unità d’Italia? “Meglio Paraguay che paraculi” sentenzia Francesco dalla provincia di Milano, un passato da calciatore dilettante e poca simpatia per la squadra azzurra. Valeria è juventina, chiama da Cagliari e “tifa Spagna perchè amo quella terra”, Franco è un veneziano nerazzurro e “tifa Germania perchè quello sì che è un Paese serio“. Andrea di Gavirate non si spiega “come un italiano non possa tifare per gli Azzurri, forza Italia!” mentre Silvana di Modena “proprio non ce la fa a tifare per questi straricchi, arroganti e presuntuosi”.
Marco di Casale Monferrato “tifa Inghilterra perchè non sopporta chi diventa patriota una volta ogni quattro anni” mentre Sally da Brescia “odia il calcio ma simpatizza per la Svizzera perchè lì il federalismo funziona, e bene, da anni”. Giorgio di Como “ama il cilcismo e quindi il singolo atleta, quindi mi piace Marchisio” mentre Gianni di Monza “tiferà per la Serbia perchè gioca bene a pallone e perchè politicamente è l’ultimo baluardo all’islamizzazione dell’Europa”. Antonella di Treviso è entusiasta dei Mondiali “perchè in giro la sera ci sarà poca gente e si potrà andare al cinema senza fare code, e comunque non potrei mai tifare per una Nazionale come quella italiana con giocatori pagati uno sproposito“. Billy fa l’autotrasportatore ed abita a Trento, tifa per il Verona e ai Mondiali quindi “non posso che tifare per la Danimarca che ha dato i natali a Elkjear, idolo della mia gioventù gialloblu”. Wellington è di origine brasiliana e tifa per la nazionale del Samba così come Alessandro (studente in Lingue a Milano, italo-brasiliano ed elettore leghista) avrà occhi solo per Ronaldinho e compagni.
L’Italia? Bocciata, “giocatori non all’altezza e un allenatore più fortunato che bravo”. Andrea di Milano ce l’ha con Cannavaro “capitano esterofilo che scapperà in Dubai” e anche per questo “tiferà Inghilterra per stima per il friulano Fabio Capello”. Ivana di Vicenza (e tifosissima del Milan) è una delle tante che “tiferà Australia, modello di integrazione, serietà e federalismo” mentre Luca di La Spezia (tifoso interista) sceglie la Svizzera “Paese serio” ed Enrica di Vercelli “tifa Brasile perchè non mi piace Lippi e la formazione da lui scelta”. Alessandro di Varese “tifa Italia anche se mi piace di più il basket” mentre Oscar di Lecco “tifa per il Brasile, l’alleria e le belle donne”. Carlo di Verona “è nato a Zurigo quindi tifa Svizzera” come Max di Genova: “Tifare bamboccioni strapagati e strafottenti? Per carità, forza Heidi e forza Svizzera”. Più ancor del Mondiale sono in tensione per gli spareggi in serie B e C diversi ascoltatori. “Chissenefrega di Cannavaro e compagnia, forza Brescia” esplode Francesco, mentre Sandra (vecchio cuore granata) lascia perdere le polemiche sudafricane “e ha il cuore allo spareggio di domenica per venire in serie A”.
Gianpaolo di Belluno è sportivo quindi “tifa per chi gioca bene, di qualsiasi nazione sia” mentre Luca di Bergamo “tifa Serbia, un popolo fiero non solo quando gioca a calcio”. Insomma un bel rebelott (come si dice a Milano) e simpatie calcistiche a 360 gradi fra gli ascoltatori di Radio Padania Libera. Ivana (tifosa milanista) di Sesto San Giovanni “tiferà Italia solo quando saremo finalmente una Repubblica seria e quindi federale”, Valter della Val Varaita “avrebbe tifato volentieri per la verde Irlanda”, Serafina “tifa per il Camerun perchè adora la cucina africana”, Renata di Bologna dice “forza Germania, quando gli italiani giocheranno in nazionale gratis e per orgoglio cambierò idea”, Walter (dal camion) tiferà per la Francia e Lucrezia di Torino “tiferà Olanda perchè non ha mercenari in campo, in televisione e in panchina“. Insomma un collage mica da poco, per qualcuno forse un “reato di lesa maestà calcistica”, per altri “solo un gioco su quello che comunque rimane un gioco”. Per chi tifo io? Sto facendo un pensierino alla Repubblica Popolare Democratica di Corea: lì gli stipendi dei calciatori sono sicuramente contingentati…










