Appuntamenti 1 Maggio 2010
29 aprile, 2010
Cavolini Padani : La Lega plaude a Santoro: “Bravo, è federalista!”
16 aprile, 2010Come cambiano i tempi! E adesso? Adesso di corsa al lavoro, sia a Roma che nelle neonate Regioni. Con qualche rischio ovviamente. Con il rischio che chi ha tutto da perdere in caso di Riforme, federalismo in primis, si giochi il tutto per tutto e si metta di traverso. Colpi di coda di piazza, stop sindacali, scioperi degli assistiti e dei mantenuti, lungaggini parlamentari, meline democristiane, invettive dipietrine, pantani roman-aennini, invenzioni giudiziarie, apertura di tavoli e tavolini per tirarla in lungo. Chi sono i “nemici” più pericolosi del federalismo? Da chi guardarsi le spalle? Lo chiedo a Voi su matteo.salvini@libero.it, su Facebook o fra i commenti a questo articolo, tanto fra gli amici dei Cavolini ci sono analisti molto più attenti e credibili di tanti parolai televisivi. Poche risposte e tante domande, ’sta settimana va così.
In questi giorni stanno prendendo corpo le squadre che governeranno il Nord nei prossimi cinque anni, lasciamo perdere le anticipazioni giornalistiche e aspettiamo il fischio d’inizio. Intanto, come promesso, comincia la politica leghista del “prima i residenti”: in Friuli gli insegnanti saranno reclutati su base regionale, è quel “federalismo occupazionale” invocato da molti che batte i primi colpi. Prima di chiudere mi permetto tre consigli: la lettura del libro “Il sacco del Nord” di Luca Ricolfi, economista liberale e di sinistra ma senza fette di salame sugli occhi, 23 euro ben spesi che lasciano il segno. Un aperitivo di martedì al Brando, in via Washington a Milano, musica dal vivo, bella gente e ottimi cocktail. Un piatto di breasola, sciatt e pizzoccheri da Mario a Chiavenna, roba da urlo! Cosa sono gli sciatt? Provare per credere… P.S. Oggi alle 16 vedo il sindaco Moratti per “fare il punto” su Milano e il Comune: le devo portare qualche messaggio da parte vostra?
Comunicato Stampa : DOMENICA SPORTIVA ESTATEUN ALTRO “FURTO” DI ROMA A MILANO?
14 aprile, 2010Si fanno sempre più insistenti alcune voci che vorrebbero che la storica trasmissione televisiva “Domenica Sportiva” versione estiva, nata e da sempre trasmessa da Milano, da quest’anno si trasferisca a Roma per non meglio precisate esigenze organizzative e di servizio.
Se queste voci corrispondessero a verità, si tratterebbe dell’ennesimo scippo ai danni delle sede Rai milanese a cui la Lega Nord, e pensiamo l’intera città, si opporrebbe con tutti i mezzi a disposizione.
Invitiamo pertanto il Sindaco Moratti, Sindaco della città dell’EXPO, a contattare immediatamente i vertici Rai per avere una smentita di queste voci e per programmare da subito un rilancio della sede Rai di Corso Sempione.
On. Matteo Salvini
Presidente Gruppo Consiliare Lega Nord
CONVEGNO LN Sabato 20 Marzo
17 marzo, 2010COMUNICATO STAMPA: LA STRAMILANO VESTE CINESE?
17 marzo, 2010“Essendo giunte diverse segnalazioni che vorrebbero proveniente dalla Cina numeroso materiale utilizzato e distribuito in occasione della Stramilano, in data odierna il Gruppo della Lega Nord ha presentato la seguente interrogazione urgente al Sindaco, ritenendo che Stramilano debba far divertire, ma anche far lavorare, uomini e imprese di Milano”. E’ quanto dichiarato dal Capogruppo della Lega Nord in Comune, Matteo Salvini.
INTERROGAZIONE URGENTE
Oggetto: la Stramilano veste cinese?
PREMESSI
la fondamentale importanza e lo straordinario successo ottenuti negli anni dalla Stramilano grazie soprattutto all’ottimo lavoro degli organizzatori e alla partecipazione dei milanesi;
CONSIDERATI
• l’eccezionale coinvolgimento di decine di migliaia di persone e di numerosi sponsor pubblici e privati che garantiscono il successo dell’evento;
• il ruolo che la Stramilano ha per la valorizzazione e promozione dell’immagine della città, delle sue bellezze, delle sue imprese e dei suoi valori;
INTERROGA
IL SINDACO LETIZIA MORATTI
E L’ASSESSORE ALLA PARTITA
per sapere:
• informazioni dettagliate su luogo di produzione e lavorazione, oltreché sul luogo di provenienza delle materie prime utilizzate, di tutti i gadget consegnati a ciascuno dei partecipanti, con particolare attenzione per quanto riguarda sacche, magliette e pettorine.
• il costo di ogni singolo “kit” consegnato ai partecipanti.
Milano, 17 marzo 2010
Presidente Lega Nord Padania
On. Matteo Salvini”
Arriva il “federalismo occupazionale”. Così il Carroccio cambia le Regioni
15 marzo, 2010![]() Matteo Salvini |
Martedì 30 marzo 2010, c’è il sole e la Lega ha preso un sacco di voti e si appresta a governare Veneto e Piemonte con un suo uomo, nonché ad amministrare Lombardia e Liguria “circondando” affettuosamente con i suoi consiglieri i presidenti Formigoni e Biasotti. Ma cambia qualcosa per la gente del Nord? Ciumbia se cambia! Provo a mettere giù un elenco, anche grazie all´aiuto degli amici di Radio Padania e di Facebook, di cosa potrebbe cambiare da oggi in avanti. Cambiare in meglio, ovviamente. Innanzitutto il lavoro.
Precedenza ai residenti (soprattutto ai giovani) nei concorsi pubblici e nell´assegnazione dei posti di lavoro di competenza regionale, così magari anche a Roma si accorgono che il “federalismo occupazionale” riduce gli sprechi e aiuta chi merita davvero e non i “migranti” forzati in attesa di ritorno a casa. E sempre per il lavoro precedenza alle ditte della Regione, artigiani e piccole e medie imprese, per la concessione degli appalti e per la gestione dei servizi: altro che phone center di Regione Lombardia che rispondono dalla sicula Paternò di larussiana memoria. “Arriva Expo 2015 e il lavoro deve finire prima di tutto alle nostre imprese” sbottava in radio un imprenditore milanese.
Dopo il lavoro, la casa. Precedenza ai residenti nell´assegnazione delle (già poche) case popolari. Nonostante in Lombardia la Lega sia riuscita dopo immani lotte ad introdurre questo principio (residenza di almeno 5 anni per accedere ai bandi) in alcune province oltre il 50% degli appartamenti (a Milano il 56%) finisce ancora agli extracomunitari. Dunque? “Chi non abita qui da almeno quindici o vent´anni aspetta e si arrangia” è la soluzione indicata da molti. E l´impegno della Lega su questo si farà notare. Sempre sul tema casa, gli aiuti per gli affitti saranno riservati, secondo lo stesso criterio, con priorità ai residenti nella Regione, per evitare che (come accade oggi) quasi il 70% dei vari bonus, aiuti e aiutini finisca a famiglie straniere.
Più attenzione al territorio anche a scuola: proprio dalle Regioni a guida Padana riparte la battaglia per avere insegnanti reclutati a livello regionale e programmi scolastici che parlano di storia, lingua, cucina e musica delle terre dove i bambini nascono e crescono. E il filone della “precedenza ai residenti” vale anche per le graduatorie nei nidi e negli asili, nonchè nell´erogazione di buoni scuola ed esenzioni varie che ad oggi sono in buona parte a favore degli stranieri (a Milano ad esempio 2 gratuità su 3 per la mensa sono a vantaggio di extracomunitari).
Altro tema caldo è quello della Sanità. “Basta con lo strapotere di CL per nomine, consulenze e incarichi, mi aspetto più trasparenza e meritocrazia” sbotta un medico che da anni lavora in prima linea al Policlinico di Milano. “Qualche euro in meno e qualche controllo in più per le cliniche private e più attenzione e investimenti nelle strutture e negli ospedali pubblici” è la richiesta di Sergio, altro medico lombardo. Attese troppo lunghe nei Pronto Soccorso, attese troppo lunghe per alcuni esami specialistici sono solo alcuni dei fronti si cui dalla Lega si attende un cambio di marcia grazie al maggior peso nelle Regioni.
Non meno interesse per la difesa del territorio dalla speculazione edilizia. Qualche centro commerciale in meno e qualche parco in più, a differenza di quanto accadeva fino a ieri con governatori di destra e sinistra, con un conseguente rilancio delle politiche agricole e dei consumi locali alla faccia delle patate transgeniche o delle fragole galattiche che qualcuno a Bruxelles vorrebbe piazzarci in tavola.
La Polizia Regionale poi, invocata con maggiore presenza e maggiore coordinamento, per contrastare immigrazione irregolare e delinquenza diffusa soprattutto nei piccoli Comuni dove vigili e polizia faticano ad arrivare. Ai governatori leghisti si chiede di togliere il bollo auto grazie a un drastico ridimensionamento delle autoblu, taglio che molte amministrazioni locali a guida leghista hanno già operato (a volte con fatica) da tempo. Sempre in tema di trasporti treni regionali più puliti e puntuali.
Non solo uno slogan elettorale, perché migliaia di lavoratori e studenti pendolari pagano ogni giorno sulla propria pelle servizi e soprattutto disservizi. Senza alibi, su questo le Regioni hanno tutta la possibilità di intervenire: per dirla con Aurora della Valle Seriana “rimettere a posto anche le piccole stazioni sarebbe un gran bel segnale per i pendolari e darebbe anche lavoro a imprese delle nostre parti”.
Infine molti, se non tutti, si aspettano soprattutto una forte accelerata sul Federalismo. “Il voto del 28 e 29 marzo è un voto politico perché se dal Nord arriva un segnale forte a Roma nessuno, neanche i nostri alleati dubbiosi, avrà finalmente più scuse“. A parlare così non è un politologo ma è Ronny, leghista di Alessandria di 27 anni, che riassume una sensazione diffusa. Forse tutti i “casini” romani di questi giorni, dai timbri alle firme, dai panini ai ricorsi, hanno sullo sfondo un unico grande timore: il Federalismo che vuol dire Responsabilità. Chi produce spende, chi spreca paga di suo. Quasi ovvio si potrebbe pensare, ma non in Italia…
Passo e chiudo, non prima di aver salutato il vincitore trevigiano del Grande Fratello che una volta tanto ha portato un po´ di lingua veneta in televisione, di aver rimpianto il mitico Tonino Carino da Ascoli che ci ha lasciato, di essermi fatto gli auguri per il mio 37° compleanno e di aver ringraziato ciascuno di voi per la lettura, compresi i “fenomeni” che vomitano insulti ogni volta perche´ evidentemente e´ l´unica cosa che sanno fare.
EL TREDESIN DE MARZ
11 marzo, 2010
A Milàn la gh’è ona preia ronda cont on boeucc in mezz e ona raggera de tredes linej incis cognossuu ‘me “preia del Tredesin de Marz”, ligada al cult de S. Barnaba e oggett de gran venerazion in di secol. La preja, a l’ origen, l’era mantegnuda in S. Dionigi a Porta Venezia, menter incoeu la troeuom incastonada in del palchè central, in S. Maria al Paradis, in cors de Pòrta Vigentina al 14.
Segond on racont antigh, el 13 marz de l’ann 52 d.C., S. Barnaba l’ha predicaa el Vangel de Crist in d’on praa in mezz a on bosch arent Milàn: on sitt in doe se eren reunii di cittadin Milanes, in doe l’era ancamò viva la tradizion celtega, per ona celebrazion intorna a la preia. El sant l’ha tiraa su la cros, sora ona preia rustega ronda e sforada per evangelizzaa i Milanes.
L’antiga festa del “Tredesin de Marz” la se perd in di nòtt di temp e la gh’ha origin celtegh spettasciaa. I Celt eren sòlet celebrà la roeuda de la Vita con di festività ligaa al moviment del Sô; con sta preia voeureven presentà el disch solar cont i sò ragg e l’Anema di Milanes.
Proppi el 13 de marz se festeggia ancamò in quei dii d’incoeu, ‘me faseven i nòster antigh, la rinassita del Sô e la noeuva Primavera con la festa di fior che se metenn in mostra sora i poggioeu e sora i fenester: fior che se ciappen in di pasquee, specialment in quella de S.Angel in doe che la gh’è la statoa de S.Francesch.
Utegnüü da “http://lmo.wikipedia.org/wiki/El_Tredesin_de_Marz”
La Lega stravince le regionali. Ma Berlusconi non cade. Ecco perché
25 febbraio, 2010Premetto che l’articolo l’ho preparato quasi tutto fra sabato e domenica, quindi prima della vittoria del Milan a Bari (alè!) e soprattutto prima del concerto di domenica sera di Vasco al Forum e delle relative 2 birre e 2 cuba libre al seguito (doppio alè, non guidavo io!!!). Punto primo, una notizia che ha dell’incredibile e che viene da Bruxelles: questa settimana in Parlamento (in particolare nella mia commissione) non si parlerà di tonno rosso o scoiattolo grigio, di misura dei piselli o di lunghezza delle banane, bensì di qualcosa di utile: etichette obbligatorie (speriamo non troppo incasinate) che indichino Paese di provenienza e di lavorazione di quello che consumiamo e obbligo per le pubbliche amministrazioni di pagare entro 60 giorni i fornitori, pena sanzioni dal 5% a crescere per il ritardo accumulato.
![]() Matteo Salvini |
Siamo all’inizio del percorso e le lobby anti-cambiamento proveranno a mettersi di mezzo, ma i lettori dei Cavolini Padani saranno aggiornati puntualmente sui passi in avanti che conto ci saranno in queste direzioni. Intanto in Italia… Fortunatamente finita la farsa sanremese, sfortunatamente ancora d’attualità valanghe, frane e terremoti, in campo politico tengono banco i problemini all’interno del Pdl: chi parla di fronde e chi di vendette trasversali, chi fa mancare il numero legale in Parlamento o nei Comuni, chi ex di Forza Italia guarda in cagnesco gli ex di An e viceversa, chi gode delle intercettazioni altrui nella speranza di non essere intercettato a sua volta, chi aspetta tizio o caio al varco dei risulati elettorali per fare i conti.
E se la Lega dovesse prendere una vagonata di voti al Nord il 28 e 29 marzo, come pronosticato da ogni sondaggista interpellato, che succede? Salta tutto? No, secondo me no, succede esattamente il contrario: governo più forte, riforme più spedite, Berlusconi più tranquillo. Provo a spiegarmi. Dei due pilastri che reggono la maggioranza, la Lega è sicuramente quello più organizzato, più sicuro, più ramificato, più solido, quello con un migliaio di sedi sul territorio e decine di migliaia di militanti e amministratori che si muovono compatti. Indipercui più voti la Lega prende, più rende solido il governo soprattutto al Nord, che è poi il cuore, il motore e il portafoglio del Paese, con buona pace di qualche lettore-commentatore che ad ogni articolo non riesce a trattenere insulti, frustrazioni o reazioni scomposte antinordiste.
Perchè i problemi interni al Pdl spesso vengono soprattutto da Roma in giù, dove la voglia di riforme e di cambiamento non sempre è così forte. Una Lega che cresce al Nord, governando in prima persona Veneto e Piemonte e con un forte potere contrattuale in Lombardia, significa acceleratore premuto sulla via delle riforme, fiscali e federali come prima cosa. E siccome il Governo tiene solo se riesce a portare avanti quanto promesso nel 2008, se vincono i “riformatori” il primo a festeggiare dovrebbe essere lo stesso Berlusconi, mentre un’avanzata dei “conservatori” acuirebbe gli ostacoli per l’uomo di Arcore.
Con la Lega che fa il pieno dei voti si accelera su alcuni temi sentiti soprattutto al Nord, pensiamo alla riforma degli studi di settore, alla diminuzione della pressione fiscale, alla concretizzazione del processo federale e alla prosecuzione sulla via maroniana alla sicurezza. Il potere di interdizione delle lobby romane, sindacali e democristiane perderebbe ulteriore forza e Berlusconi sarebbe in qualche modo “costretto” a riformare tutto il riformabile. Ecco perchè una vittoria della Lega farebbe bene non solo al Governo ma all’intero Paese, almeno a quella parte di Paese che non ha nulla da temere dalle riforme che premiano chi produce di più e spende (e spande) di meno. Ecco perchè qualcuno, all’interno della stessa area del centro-destra, più ancora che nella sinistra individua nella Lega il “pericolo pubblico numero uno” sulla propria strada di rallentamento delle riforme e mantenimento dello status quo. Se fossi in Berlusconi dunque, oltre a preparare una campagna acquisti estiva degna della prima squadra di Milano, tiferei per Bossi e compagnia per rinforzare l’attività del Governo ed allungarne la vita. Altrimenti saranno Casini soprafFini…
P.S. L’antipasto di pesce di lago, la tinca al forno e le sarde con polenta della Trattoria al Porto di Clusane, frazione di Iseo, meritano tre stelle sulla personale guida culinaria padana degli amici dei Cavolini. Il week end elettorale bresciano-camuno ha sortito i suoi effetti!
![Milano2003[1]](http://www.matteosalvini.net/sito/wp-content/uploads/2010/03/Milano20031-209x300.jpg)


![teo oriana []](http://www.matteosalvini.net/sito/wp-content/uploads/2010/02/teo-oriana--217x300.jpg)







